Esempio Perizia Impianto Elettrico Non A Norma​ E Fac Simile

Esempio Perizia Impianto Elettrico Non A Norma​ E Fac Simile

Una perizia su impianto elettrico non a norma è un documento tecnico-legale redatto da un professionista abilitato finalizzato a verificare lo stato di conformità di un impianto elettrico rispetto alla “regola dell’arte” e alla normativa vigente. Serve a individuare non conformità tecniche e rischi associati (incendio, folgorazione, malfunzionamenti), a determinare le priorità di intervento e a fornire una base documentale per obblighi di adeguamento, responsabilità civili o contenziosi, pratiche di vendita o amministrazione condominiale.

Come scrivere una perizia impianto elettrico non a norma​

Per redigere una perizia tecnica efficace e utilizzabile anche in contesti legali occorre seguire un approccio sistematico e rigoroso che parta dalla corretta identificazione dell’oggetto e del mandato, continui con la raccolta documentale, prosegua con l’ispezione visiva e le prove strumentali appropriate e si concluda con una relazione chiara, motivata e riferita alle norme tecniche e legislative applicabili. Innanzitutto è necessario definire in apertura lo scopo della perizia, indicando se la verifica è richiesta ai fini di compravendita, di sicurezza, di adeguamento normativo o di istruttoria condominiale, e precisare i limiti dell’incarico: aree non accessibili, mancanza di documenti, impianto sotto tensione che impedisca alcune verifiche, ecc. Questo profilo introduttivo delimita il campo di efficacia della perizia e tutela sia il tecnico sia il committente. La documentazione fornita deve essere elencata e acquisita nella misura possibile: schemi elettrici, dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa (DIC), eventuali dichiarazioni di rispondenza, rapporti di prova precedenti ai sensi del DPR 462/2001, fatture di lavori, marcature CE dei componenti e fotografie degli stati di fatto. L’assenza di documenti chiave va esplicitata e il suo impatto valutato.

La fase di sopralluogo e le verifiche tecniche devono essere pianificate in funzione del rischio e della tipologia d’impianto. La norma tecnica di riferimento per gli impianti in bassa tensione è la CEI 64-8 e il quadro normativo include il DM 37/2008 per le imprese installatrici e le dichiarazioni, il DPR 462/2001 per le verifiche periodiche, nonché la CEI 11-27 per la sicurezza dei lavori su impianti e il D.Lgs. 81/2008 per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel verbale di sopralluogo vanno riportati i dati anagrafici del committente e del tecnico incaricato, le abilitazioni professionali, la data e il luogo dell’ispezione e la tipologia dell’impianto (monofase/trifase, tensione nominale, quadri elettrici, sistema di distribuzione e messa a terra). Le misure strumentali da eseguire devono essere appropriate allo scopo della perizia e corredate di strumenti identificabili (marca, modello, ultima taratura). Tra le prove di base si segnalano la misura dell’isolamento dei conduttori espressa in megaohm, la verifica di continuità delle protezioni e della resistenza di terra, il controllo dell’impedenza di terra e, se necessario, prove di corrente di cortocircuito e test di intervento dei dispositivi differenziali. L’uso della termografia per individuare punti caldi nei quadri e nei morsetti è raccomandabile quando compatibile con le condizioni operative e migliora l’accuratezza della diagnosi.

La descrizione dei rilievi deve essere dettagliata e comprensibile anche per non addetti ai lavori, ma con riferimenti tecnici precisi: per ogni non conformità riscontrata occorre fornire una descrizione puntuale, il riferimento normativo pertinente (ad esempio articoli e punti della CEI 64-8 o del DM 37/2008), l’indicazione del rischio concreto associato (incendio, folgorazione, malfunzionamento, inadeguatezza per usi specifici), la valutazione di urgenza e la proposta di misure correttive. Le priorità di intervento vanno motivate in funzione del rischio residuo e della probabilità di evento avverso, suggerendo tempi di esecuzione ragionevoli e distinguendo gli interventi urgenti da quelli programmabili. Quando la perizia riguarda impianti privi di DIC e antecedenti al 2008, il tecnico deve valutare l’applicabilità della dichiarazione di rispondenza e, se opportuno, indicare gli elementi necessari per la sua redazione: schema, computo metrico e relazione tecnica; va ricordato che la dichiarazione di rispondenza non sostituisce la DIC per nuovi impianti ma può essere utilizzata per impianti preesistenti secondo le normative e prassi vigenti.

Dal punto di vista formale la perizia deve contenere una parte riassuntiva che recensisca norme e riferimenti legislativi applicati, con una chiara affermazione sull’esito complessivo (impianto a norma o non a norma) accompagnata da una motivazione sintetica. La presenza di allegati tecnici adeguati è fondamentale: rapporti di misura dettagliati, fotografie, schemi aggiornati, preventivi di intervento e copia della documentazione fornita dal committente. Le stime economiche per gli interventi correttivi devono essere verosimili, indicate come indicative e corredate da descrizione dei materiali e della durata stimata dei lavori. La perizia deve concludersi con la dichiarazione firmata e timbrata dal tecnico, che attesti la veridicità delle verifiche effettuate in data specifica, e con l’attestazione di presa visione da parte del committente.

Sul piano della responsabilità legale è importante che il tecnico espliciti i limiti della perizia e i carichi informativi rimasti scoperti a causa di documentazione mancante o di parti non ispezionabili. Il proprietario o l’amministratore devono essere informati degli obblighi normativi per l’esecuzione delle verifiche periodiche (DPR 462/2001) e della necessità di rivolgersi a imprese abilitate per il rilascio della DIC o per gli adeguamenti. Infine, la perizia deve essere redatta in modo che possa essere utilizzata come titolo probatorio in sede amministrativa o giudiziale: ciò implica rigore nella metodologia, tracciabilità delle misure, chiarezza dei riferimenti normativi e completa identificazione delle parti coinvolte. L’adozione di un linguaggio tecnico comprensibile, unitamente alla documentazione fotografica e ai rapporti strumentali, accresce la validità e l’efficacia della perizia come strumento di tutela della sicurezza e della conformità normativa (fonti: DM 37/2008; CEI 64-8; DPR 462/2001; CEI 11-27; D.Lgs. 81/2008 e approfondimenti tecnici disponibili presso le fonti tecniche nazionali).

Esempio perizia impianto elettrico non a norma​

PERIZIA TECNICA IMPIANTO ELETTRICO NON A NORMA

1. INTESTAZIONE

  • Committente/Proprietario: _____________
  • Indirizzo immobile (via, civico, cap, città, prov.): _____________
  • Identificativi catastali: _____________
  • Destinazione d’uso immobile: _____________
  • Amministratore condominiale (se applicabile): _____________
  • Impresa installatrice nota (se presente): _____________
  • Dichiarazione di conformità (DIC) presente: __ SÌ __ NO
  • Dichiarazione di rispondenza presente: __ SÌ __ NO
  • Data sopralluogo: _____________
  • Luogo sopralluogo: _____________

2. TECNICO INCARICATO

  • Nome e cognome: _____________
  • Qualifica/professione: _____________
  • Iscrizione albo/registro n.: _____________
  • Partita IVA / CF: _____________
  • Indirizzo professionale: _____________
  • Recapito telefono / e-mail: _____________
  • Abilitazioni/Certificazioni (DM 37/2008, ecc.): _____________
  • Data redazione perizia: _____________

3. OGGETTO E FINALITÀ DELLA PERIZIA

  • Oggetto: Verifica impianto elettrico e accertamento non conformità ai fini di: _____________ (es. vendita, diagnosi sicurezza, adeguamento normativo, pratica condominiale)
  • Ambito della verifica: _____________ (es. impianto interno abitazione, locale commerciale, parti comuni condominio, impianto industriale)
  • Limiti e condizioni dell’ispezione: _____________ (es. accessibilità aree, assenza documentazione, impianto sotto tensione/non ispezionabile)

4. DOCUMENTAZIONE ESAMINATA

Documenti forniti: (barrare e specificare)

  • __ Schema elettrico/esecutivo: _____________
  • __ Dichiarazione di conformità (DIC): _____________
  • __ Dichiarazione di rispondenza: _____________
  • __ Rapporti prove precedenti (DPR 462/2001): _____________
  • __ Certificati componenti/marchi CE: _____________
  • __ Fatture e documentazione lavori: _____________
  • __ Altro: _____________

5. DESCRIZIONE GENERALE DELL’IMPIANTO

  • Tipologia impianto: _____________ (es. monofase/trifase, bassa tensione)
  • Tensione nominale: _____________
  • Potenza disponibile contrattuale: _____________
  • Presenza n. quadri elettrici: _____________
  • Quadro principale: posizione _____________, tipologia _____________
  • Quadri secondari: n. _____________, ubicazione _____________
  • Sistema di distribuzione (BT): _____________
  • Messa a terra: presente __ SÌ __ NO; tipo: _____________
  • Presenza dispositivi di protezione differenziale: __ SÌ __ NO; n.: _____________
  • Presenza interruttori magnetotermici/portata: _____________
  • Cablaggi (tipo, se noto): _____________
  • Presenza impianti speciali (antenna, fotovoltaico, UPS, gruppo elettrogeno): _____________
  • Anno presunto installazione/ultimi lavori: _____________

6. VERIFICHE STRUMENTALI E PROVE EFFETTUATE

  • Ispezione visiva componenti: __ effettuata __ non effettuata
  • Prova isolamento conduttori (MΩ): valore misurato _____________; esito __ Conforme __ Non conforme
  • Prova continuità protezioni a terra (Ω): valore misurato _____________; esito __ Conforme __ Non conforme
  • Verifica impedenza di terra (Ω): valore misurato _____________; esito __ Conforme __ Non conforme
  • Prova correnti di cortocircuito/tempo di intervento: risultati _____________
  • Verifica sensibilità/intervento differenziali (mA/tempo): risultati _____________
  • Rilevazione termografica: __ effettuata __ non effettuata; risultati: _____________
  • Ulteriori prove strumentali: _____________
  • Strumenti utilizzati (marca/modello/calibrazione): _____________

7. RISULTATI DEL SOPRALLUOGO E NON CONFORMITÀ RISCONTRATE

Per ciascuna non conformità indicare descrizione, riferimento normativo, rischio associato e priorità intervento.

Non conformità n. 1

  • Descrizione: _____________
  • Riferimento normativo presunto: _____________ (es. CEI 64-8 art. ___, DM 37/2008)
  • Rischio associato (incendio/folgorazione/altro): _____________
  • Urgenza intervento: __ Alta __ Media __ Bassa
  • Misure correttive consigliate: _____________

Non conformità n. 2

  • Descrizione: _____________
  • Riferimento normativo: _____________
  • Rischio associato: _____________
  • Urgenza intervento: __ Alta __ Media __ Bassa
  • Misure correttive consigliate: _____________

Non conformità n. 3

  • Descrizione: _____________
  • Riferimento normativo: _____________
  • Rischio associato: _____________
  • Urgenza intervento: __ Alta __ Media __ Bassa
  • Misure correttive consigliate: _____________

Non conformità n. 4

  • Descrizione: _____________
  • Riferimento normativo: _____________
  • Rischio associato: _____________
  • Urgenza intervento: __ Alta __ Media __ Bassa
  • Misure correttive consigliate: _____________

(AGGIUNGERE ALTRE NON CONFORMITÀ SE NECESSARIO: _____________)

8. VALUTAZIONE DEL RISCHIO E PRIORITÀ

  • Valutazione complessiva dello stato dell’impianto: _____________
  • Rischi principali individuati: _____________
  • Priorità degli interventi raccomandata (ordine di esecuzione e tempi suggeriti): _____________
  • Intervento prioritario 1: _____________ entro _____________
  • Intervento prioritario 2: _____________ entro _____________
  • Intervento prioritario 3: _____________ entro _____________

9. INTERVENTI CORRETTIVI CONSIGLIATI E STIMA PREVENTIVA

Per ciascun intervento indicare descrizione lavori, materiali principali, durata stimata e costo indicativo.

Intervento A

  • Descrizione tecnica: _____________
  • Materiali principali: _____________
  • Durata stimata: _____________
  • Costo stimato (Euro): _____________

Intervento B

  • Descrizione tecnica: _____________
  • Materiali principali: _____________
  • Durata stimata: _____________
  • Costo stimato (Euro): _____________

Intervento C

  • Descrizione tecnica: _____________
  • Materiali principali: _____________
  • Durata stimata: _____________
  • Costo stimato (Euro): _____________

Totale stimato interventi: Euro _____________

10. CONFORMITÀ NORMATIVA E RIFERIMENTI LEGISLATIVI

  • Norme e riferimenti applicati ai fini della valutazione: DM 37/2008; Norma CEI 64-8 (ed. e varianti in vigore); DPR 462/2001; CEI 11-27; D.Lgs. 81/2008; altri: _____________
  • Esito finale: l’impianto risulta __ A NORMA __ NON A NORMA (barrare)
  • Motivazione sintetica dell’esito: _____________

11. OSSERVAZIONI E LIMITI DELLA PERIZIA

  • Note su scope-limitazioni (ispezione non distruttiva, parti non accessibili, documentazione mancante, impianto sotto tensione ecc.): _____________
  • Rilievi da approfondire con indagini integrative (es. prove distruttive, apertura tracce, rilievi termografici addizionali): _____________

12. PROPOSTA PER ADEGUAMENTO E DOCUMENTAZIONE SUCCESSIVA

  • Tipo documento raccomandato dopo adeguamento:
    __ Dichiarazione di conformità (DIC) rilasciata da impresa abilitata ai sensi DM 37/2008
    __ Dichiarazione di rispondenza (per impianti pre-2008)
    __ Rapporto prove ai sensi DPR 462/2001
  • Eventuali rilievi tecnici da allegare al certificato di conformità: schema aggiornato, computo metrico, relazione tecnica, rapporti prove strumenti, fotografie prima/dopo: _____________

13. ALLEGATI

Elenco allegati alla perizia (barrare e dettagliare):

  • __ Rapporti misure strumentali: _____________
  • __ Fotografie: n. _____________ (descrizione: _____________)
  • __ Schema elettrico aggiornato: _____________
  • __ Preventivi di spesa: _____________
  • __ Copia documentazione fornita dal committente: _____________
  • __ Altro: _____________

14. DICHIARAZIONE DEL TECNICO

Il sottoscritto dichiara che la presente perizia è stata redatta sulla base delle verifiche visive e strumentali effettuate in data _____________ presso l’immobile indicato e sulla documentazione disponibile. La valutazione è resa ai fini individuati al punto 3 e si riferisce alle condizioni riscontrate al momento del sopralluogo.

  • Luogo: _____________
  • Data: _____________
  • Firma del tecnico: _____________
  • Timbro professionale: _____________

15. ACCETTAZIONE E PRESA VISIONE DEL COMMITTENTE

  • Il sottoscritto committente dichiara di aver preso visione della presente perizia e di aver ricevuto copia degli allegati elencati.
  • Nome e cognome committente: _____________
  • Firma: _____________
  • Data: _____________

16. NOTE FINALI (opzionali)

  • Indicazioni per segnalazione agli organi competenti (ENEL, Vigili del Fuoco, ASL ecc.) se previste: _____________
  • Altro: _____________

FINE DEL DOCUMENTO – Allegare tutta la documentazione tecnica e i rapporti strumentali a corredo della perizia.

Fac simile perizia impianto elettrico non a norma​ Word

Il fac‑simile in formato Word è pensato per essere scaricato e compilato dal tecnico o dall’impresa incaricata; contiene tutte le sezioni necessarie per redigere una perizia completa e conforme alle esigenze tecniche e amministrative descritte nel modello sopra. Il documento Word permette di inserire agevolmente dati anagrafici, risultati di prova, foto e preventivi, di personalizzare le parti descrittive e di conservare firme digitali o scansioni delle firme autografe.

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