La perizia attestante la conformità di attrezzatura è un documento tecnico redatto da un perito, un organismo di ispezione o un professionista qualificato che verifica la rispondenza di macchine, attrezzature e accoppiamenti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale. Serve a documentare lo stato di sicurezza, le eventuali non conformità, le azioni di adeguamento necessarie e l’attestazione formale utile per l’uso, la vendita, il noleggio o l’immissione in servizio dell’attrezzatura. Tale perizia supporta il datore di lavoro e il fabbricante nell’adempimento degli obblighi di legge e fornisce elementi oggettivi per la gestione dei rischi residui e per la pianificazione delle verifiche periodiche.
Come scrivere una perizia attestante la conformità di attrezzatura
Scrivere una perizia attestante la conformità di attrezzatura richiede una chiara metodologia tecnica e una rigorosa attenzione agli aspetti giuridici, procedurali e di documentazione. Innanzitutto è necessario definire con precisione l’oggetto della perizia, indicando i dati identificativi dell’attrezzatura, la destinazione d’uso prevista e il contesto operativo; la perizia deve esplicitare il committente, il luogo e la data del sopralluogo e il numero di incarico così da garantirne la tracciabilità.
La fase successiva consiste nella raccolta e nell’esame della documentazione tecnica disponibile: dichiarazione di conformità o dichiarazione di incorporazione, fascicolo tecnico, manuale d’uso e manutenzione, registro dei controlli e delle manutenzioni, certificazioni e rapporti di prova. La valutazione documentale non si limita ad elencare i documenti ma comporta il confronto puntuale dei contenuti con i requisiti delle direttive applicabili e delle norme armonizzate pertinenti; si devono quindi citare espressamente i riferimenti normativi utilizzati nella verifica e motivare l’applicabilità di ciascuna norma al caso concreto, ricordando che la Direttiva Macchine 2006/42/CE, il DPR 459/1996 (per macchine immesse sul mercato prima del 21/09/1996) e il D.Lgs. 81/2008 costituiscono la cornice normativa di riferimento.
Il sopralluogo tecnico ha natura investigativa e deve essere descritto nei suoi elementi essenziali, specificando le parti controllate, gli accessi effettuati, le prove funzionali eseguite e le misure strumentali effettuate con l’indicazione degli strumenti e della loro taratura. L’ispezione visiva generale e il controllo dei dispositivi di protezione, dei ripari, degli interblocchi e del quadro elettrico vanno documentati in modo puntuale, con fotografie e schemi ove necessario, e con la registrazione delle condizioni operative al momento dell’esame. Le prove funzionali a freddo e a regime, insieme alle misure elettriche o meccaniche eseguite, devono essere accompagnate da risultati numerici e da un’interpretazione tecnica che colleghi i valori rilevati ai limiti previsti dalle norme applicabili.
Le analisi del rischio, svolte secondo principi riconosciuti (ad esempio ai sensi di EN ISO 12100), devono riportare la metodologia adottata, le ipotesi di lavoro, le misure di riduzione del rischio implementate e i rischi residui, con la determinazione del livello di rischio e la sua accettabilità in relazione al contesto di impiego.
La perizia deve contenere una sezione dedicata ai rilievi tecnici e alle non conformità riscontrate, descrivendole con riferimento normativo e proponendo misure correttive prioritarie. È opportuno distinguere tra interventi obbligatori per garantire la sicurezza minima e interventi raccomandati per migliorare la sicurezza o la conformità formale. Per ciascun intervento indicato vanno specificati la natura dell’intervento, la priorità, la stima temporale e, se possibile, una stima sommaria dei costi e la qualificazione professionale necessaria per eseguirlo.
Occorre inoltre valutare l’adeguabilità della macchina: indicare se la stessa è adeguabile mediante interventi tecnici realizzabili e se, dopo gli interventi proposti, potrà essere rilasciata una attestazione di conformità o se permangono vincoli normativi che impediscono la certificazione.
Nella redazione della relazione conclusiva è fondamentale inserire l’esito formale della perizia con frasi chiare e non ambigue: la perizia dovrà attestare se l’attrezzatura è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza applicabili, se lo diventerà a seguito degli interventi indicati o se non è certificabile perché non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza. La dichiarazione del perito o dell’organismo ispettivo deve contenere le generalità, la qualifica, il riferimento di iscrizione professionale o la identificazione dell’ente, il numero di protocollo dell’incarico, la data e la firma con timbro.
È altresì necessario indicare i limiti della perizia, precisando le parti non accessibili, le prove non eseguite e le condizioni alle quali la validità dell’attestazione è subordinata, ad esempio la mancata esecuzione di verifiche elettriche da parte di personale abilitato o l’assenza di alcuni documenti.
La perizia deve essere redatta in modo tecnico-legalemente spendibile: il linguaggio deve essere preciso, evitando formulazioni vaghe; ogni affermazione tecnica deve poter essere supportata da evidenze fotografiche, rapporti di prova e riferimenti normativi. L’uso di allegati ben organizzati è essenziale: un elenco dei documenti esaminati, le fotografie referenziate, le copie delle verifiche strumentali, gli schemi e i disegni pertinenti, nonché la lista dettagliata delle non conformità. La gestione dei conflitti di interesse è cruciale: il soggetto che redige la perizia non dovrebbe avere rapporti economici tali da compromettere l’imparzialità della valutazione, e ciò deve essere dichiarato nel documento.
Occorre infine considerare gli aspetti procedurali e di responsabilità: la perizia è uno strumento che può essere utilizzato dal datore di lavoro per adempiere agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza dei macchinari, e può essere richiesta in caso di passaggi di proprietà, noleggi o messa in servizio di macchinari usati. Per le macchine immesse sul mercato prima del 21/09/1996, la perizia assume un ruolo specifico ai sensi del DPR 459/1996 e può richiedere interventi di adeguamento o la predisposizione di documenti integrativi. La perizia dovrebbe inoltre contenere indicazioni sulle verifiche successive e sulle scadenze consigliate per i controlli periodici, nonché raccomandazioni sulla formazione degli operatori e sulle procedure operative da adottare per ridurre i rischi durante l’utilizzo dell’attrezzatura. Infine, la formalizzazione e l’archiviazione del documento e dei relativi allegati sono essenziali per garantire la prova delle verifiche e delle decisioni adottate in caso di ispezioni o contenziosi.
Esempio perizia attestante la conformità di attrezzatura
– Perizia n.: _____________
– Data perizia: _____________
– Luogo sopralluogo: _____________
2. Richiedente / Detentore
– Ragione sociale / Nome: _____________
– Indirizzo: _____________
– Referente: _____________
– Telefono / e-mail: _____________
3. Identificazione dell’attrezzatura / macchina
– Tipo di attrezzatura: _____________
– Marca: _____________
– Modello: _____________
– Matricola / N. di serie: _____________
– Anno di costruzione: _____________
– Ubicazione attuale: _____________
– Destinazione d’uso prevista: _____________
4. Oggetto e scopo della perizia
– Finalità della verifica: (barrare/indicare) verifica prima dell’uso / verifica per vendita/noleggio / valutazione per adeguamento / verifica periodica / altro: _____________
– Campo di applicazione della perizia: controllo documentale, sopralluogo, prove e analisi del rischio finalizzate a verificare la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza indicati dalla normativa vigente.
5. Documentazione esaminata (allegare copie)
– Dichiarazione di conformità CE / Dichiarazione di incorporazione: Sì □ No □
– Fascicolo tecnico / manuale d’uso e manutenzione: Sì □ No □
– Registro dei controlli / manutenzioni: Sì □ No □
– Documentazione di modifiche / adeguamenti precedenti: Sì □ No □
– Certificazioni e rapporti di prova: Sì □ No □
– Altro: _____________
6. Riferimenti normativi e standard tecnici applicati
– Direttiva Macchine 2006/42/CE
– DPR 459/1996 (art.11 comma 1) per macchine immesse prima del 21/09/1996: applicabile □ non applicabile □
– D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche
– Norme armonizzate applicabili (indicare): _____________
– Altre norme tecniche rilevanti: _____________
7. Attività svolte durante la perizia
– Ispezione visiva generale: Sì □ No □
– Verifica marcatura CE e documentazione allegata: Sì □ No □
– Controllo dispositivi di sicurezza (ripari, barriere, dispositivi di blocco, interblocchi): Sì □ No □
– Verifica impianto elettrico e dispositivi di protezione elettrica: Sì □ No □
– Prove funzionali a freddo / a regime: Sì □ No □
– Misure e prove tecniche (elencare): _____________
– Analisi del rischio (valutazione conformità ai requisiti essenziali): Sì □ No □
– Eventuali prove supplementari (elencare): _____________
8. Risultati e rilievi tecnici
– Stato generale dell’attrezzatura: _____________
– Conformità della marcatura CE: Conforme □ Non conforme □ Non presente □
– Presenza fascicolo tecnico e manuale: Conforme □ Incompleto □ Assente □
– Principali non conformità riscontrate (descrivere con riferimento ai punti normativi/standard): _____________
– Difetti / anomalie riscontrate (elencare): _____________
– Rischi residui identificati e livello di rischio: _____________
9. Valutazione dell’adeguabilità
– La macchina/attrezzatura è adeguabile mediante interventi: Sì □ No □
– Interventi necessari per rendere conforme (descrizione e priorità): _____________
– Tempo stimato per adeguamento: _____________
– Esito dell’adeguamento obbligatorio per uso sicuro: _____________
10. Raccomandazioni e prescrizioni
– Misure correttive obbligatorie: _____________
– Misure correttive raccomandate: _____________
– Procedure di utilizzo e lavorazione da adottare: _____________
– Formazione ritenuta necessaria per gli operatori: _____________
– Verifiche successive / date di controllo periodico consigliate: _____________
11. Esito della perizia e attestazione
– Esito (barrare la casella corrispondente):
– Attrezzatura conforme ai requisiti essenziali di sicurezza applicabili: Sì □ No □
– Attrezzatura conforme a seguito degli interventi indicati: Sì □ No □
– Attrezzatura non è certificabile in quanto non soddisfa i requisiti minimi di sicurezza: Sì □ No □
– Motivazione dell’esito e breve relazione conclusiva: _____________
12. Limitazioni e condizioni dell’attestazione
– Ambito della verifica limitato alla documentazione e alle prove effettuate in sede di sopralluogo; eventuali parti non accessibili non sono state verificate: _____________
– La presente attestazione ha validità fino a quando non intervengano modifiche strutturali o funzionali all’attrezzatura; va ritenuta valida salvo manutenzioni e controlli periodici regolari: _____________
– Note su esclusioni specifiche (es. impianto elettrico non verificato da personale abilitato, prove non eseguite per motivi di sicurezza, ecc.): _____________
13. Allegati
– Elenco documenti allegati (rapporti di prova, fotografie, disegni, schemi elettrici, lista non conformità, ecc.): _____________
14. Dichiarazione del perito / organismo ispettivo
Il sottoscritto perito / rappresentante dell’organismo ispettivo, dopo aver effettuato le verifiche sopra riportate, dichiara che:
– Nome e qualifica: _____________
– Ente / Organismo / Studio professionale: _____________
– Iscrizione albo / riferimento professionale: _____________
– Numero incarico / protocollo: _____________
Dichiara inoltre che la presente perizia è redatta in conformità alle disposizioni della Direttiva Macchine 2006/42/CE, DPR 459/1996 (ove applicabile), D.Lgs. 81/2008 e alle norme tecniche indicate.
Data rilascio attestazione: _____________
Luogo e data: _____________
Firma e timbro del perito / organismo:
Firma: _____________
Timbro/Sezione: _____________
15. Accettazione del richiedente
Dichiaro di aver ricevuto copia della presente perizia e delle raccomandazioni in essa contenute.
Nome e firma del richiedente / rappresentante: _____________
Data: _____________
Fac simile perizia attestante la conformità di attrezzatura Word
Di seguito è disponibile il fac simile in formato Word, pronto per il download e l’uso come modello da compilare e adattare al singolo caso.

