La perizia termografica è un rapporto tecnico-motivato che documenta i rilievi termici eseguiti mediante termocamera e altre strumentazioni accessorie, e che ha lo scopo di individuare anomalie termiche correlate a dispersioni energetiche, infiltrazioni, umidità, perdite idriche e difetti dell’involucro o degli impianti. È uno strumento diagnostico non distruttivo utile per interventi di manutenzione, valutazioni energetiche e come prova tecnica in ambito assicurativo o giudiziario, purché redatta da personale certificato e corredata da evidenze documentali e da una chiara descrizione metodologica.
Come scrivere una perizia termografica
Redigere una perizia termografica richiede un approccio metodico, una scrupolosa documentazione delle condizioni operative e una chiara esposizione delle conclusioni tecniche. Innanzitutto la perizia deve aprirsi con un’intestazione completa che indichi committente, referenti, ubicazione dell’immobile, dati di contatto e numero di pratica; tali dati non sono meramente formali perché stabiliscono il contesto giuridico e la catena di responsabilità dell’incarico. Segue la chiara indicazione dell’oggetto dell’incarico, specificando la tipologia di indagine richiesta (ad esempio diagnostica energetica, ricerca infiltrazioni, verifica di sistemi ETICS, controllo impianti) e la motivazione, così da circoscrivere l’ambito di validità dei rilievi e le eventuali limitazioni d’uso della perizia. Un capitolo essenziale riguarda i riferimenti normativi e le certificazioni: va indicata la normativa di riferimento per la qualificazione degli operatori e per le metodologie di prova, in particolare la UNI EN ISO 9712 per la certificazione dei tecnici NDT e ogni altra norma applicabile, nonché le certificazioni RINA o analoghe eventualmente possedute dal tecnico incaricato. Questo quadro normativo è fondamentale per conferire valore legale ai rilievi e per sostenere la perizia in sede amministrativa o giudiziaria. La descrizione del personale incaricato deve comprendere nomi, qualifiche, livello di certificazione, numeri di iscrizione o di certificato: l’asserita competenza tecnica ha rilevanza decidibile in sede probatoria e deve essere documentata in modo trasparente.
Va quindi dettagliata la strumentazione impiegata: marca e modello delle termocamere, numero di serie, risoluzione IR, NETD, ottiche utilizzate, strumenti accessori come sonde igrometriche, termometri di riferimento o endoscopi, e software per l’analisi. Occorre allegare, quando possibile, i certificati di taratura e calibrazione, indicando la data di ultima taratura e la tracciabilità metrologica degli strumenti. La descrizione delle condizioni operative è altrettanto cruciale: data e ora dei rilievi, temperatura interna ed esterna, umidità relativa, condizioni meteorologiche e stato di funzionamento degli impianti al momento dell’indagine devono essere annotati con precisione perché influenzano l’interpretazione termografica. La redazione deve includere la metodologia di indagine adottata, precisando se l’approccio è passivo o attivo, le distanze e gli angoli di acquisizione, l’emissività di riferimento impostata e le correzioni applicate per riflessioni o temperatura riflessa; tali informazioni permettono a un terzo di replicare o valutare criticamente i rilievi.
Nel corpo centrale della perizia i rilievi termografici vanno presentati in modo sistematico: ogni anomalia deve essere riportata su una riga o sezione autonoma con l’indicazione dell’area o elemento investigato, la sua ubicazione, il riferimento al termogramma e alla fotografia visiva allegata, le temperature massime e minime registrate e una descrizione tecnica dell’anomalia. La causa probabile deve essere espressa in termini tecnici motivati e la potenziale conseguenza o rischio associato chiaramente valutato. La priorità d’intervento suggerita deve essere motivata in funzione della gravità, della probabilità di danno e del contesto d’uso dell’immobile. Nella fase di analisi e interpretazione è necessario correlare le evidenze termografiche con le condizioni ambientali e con lo stato degli impianti, distinguendo tra fenomeni di origine strutturale, impiantistica o legati a condizioni d’uso temporanee. La perizia deve altresì esplicitare i limiti dell’indagine: difficoltà di accesso, elementi riflettenti, delta T insufficiente, presenza di arredamento non rimosso, condizioni meteorologiche avverse e ogni altra circostanza che possa ridurre l’affidabilità delle conclusioni. È buona prassi indicare quando una valutazione termografica deve essere integrata con indagini invasive o strumentali differenti, quali carotaggi, prove igrometriche o endoscopie, per confermare ipotesi diagnostiche.
La sezione di diagnosi deve riportare per ciascuna anomalia una conclusione tecnica accompagnata dalla scala di probabilità dell’ipotesi proposta e dalla raccomandazione degli interventi correttivi più idonei, comprensivi di priorità e suggerimenti per il monitoraggio. Se richiesto, la perizia può contenere una valutazione energetica sintetica con indicazioni su interventi di miglioramento dell’involucro o degli impianti. La parte finale deve riassumere le conclusioni, dichiarare le responsabilità tecniche del rilievo e contenere la dichiarazione formale del tecnico, con nome, qualifica, numero di certificato, ente di certificazione, data e firma. Allegati obbligatori sono i termogrammi numerati, le fotografie visive, le planimetrie con i punti di rilevamento, i file originali dei dati termografici e i certificati di taratura degli strumenti. Per perizie destinate a finalità legali è opportuno aggiungere informazioni sulla polizza di responsabilità civile professionale e chiarire il campo di validità legale del documento.
Infine, dal punto di vista formale, la perizia deve essere redatta con linguaggio tecnico ma chiaro, evitando ambiguità, e presentata in modo che ogni affermazione sia supportata da evidenze documentali facilmente consultabili. L’adozione di modelli standardizzati facilita la comparazione dei dati e la valutazione tecnica da parte di terzi. La tracciabilità, la documentazione metrologica e la trasparenza sulle limitazioni costituiscono i presupposti fondamentali perché una perizia termografica sia giudicata attendibile in ambito tecnico, amministrativo o giudiziario.
Esempio perizia termografica
PERIZIA TERMOGRAFICA
1) INTESTAZIONE
Committente: _____________
Referente: _____________
Indirizzo immobile: _____________
Città/Provincia: _____________
Telefono/E-mail: _____________
Numero pratica/commessa: _____________
2) OGGETTO DELLA PERIZIA
Tipologia intervento: (es. diagnostica energetica / ricerca infiltrazioni / verifica ETICS / controllo impianti) _____________
Motivazione richiesta: _____________
Locali/aree ispezionate: _____________
3) RIFERIMENTI NORMATIVI E CERTIFICAZIONI
Norme di riferimento: UNI EN ISO 9712 (CND), altre norme applicabili: _____________
Certificazioni tecnico/i esecutore/i (Livello/Ente): _____________
Eventuali attestazioni RINA/altre: _____________
4) TECNICO/I INCARICATO/I
Nome tecnico 1: _____________
Qualifica / Livello: _____________
Numero iscrizione / certificato: _____________
Nome tecnico 2: _____________
Qualifica / Livello: _____________
Numero iscrizione / certificato: _____________
5) STRUMENTAZIONE UTILIZZATA
Termocamera (Marca/Modello): _____________
Numero di serie: _____________
Risoluzione IR e NETD: _____________
Ottiche e lenti utilizzate: _____________
Strumentazione aggiuntiva (sonda umidità, camere visive, termometri): _____________
Software di analisi: _____________
6) CONDIZIONI OPERATIVE E AMBIENTALI AL MOMENTO DELL’INDAGINE
Data rilevamento: _____________
Ora inizio: _____________
Ora fine: _____________
Temperatura esterna: _____________
Temperatura interna: _____________
Umidità relativa interna: _____________
Umidità relativa esterna: _____________
Delta T osservato: _____________
Condizioni meteo (pioggia, vento, sole): _____________
Note su impianti attivi (riscaldamento, condizionamento, acqua): _____________
7) METODOLOGIA DI INDAGINE
Tipo di indagine: (passiva/attiva, termografia di superficie, controllo impianti, ecc.) _____________
Distanza di misura approssimativa: _____________
Angoli di acquisizione rilevanti: _____________
Emissività utilizzata: _____________
Correzioni applicate (riflessioni, temperatura riflessa): _____________
Numero totale termogrammi acquisiti: _____________
Eventuali indagini complementari richieste o eseguite (endoscopia, carotaggi, prove igrometriche): _____________
8) LIMITI DELL’INDAGINE
Eventuali limitazioni riscontrate (accessibilità, condizioni atmosferiche, mobiliazioni non rimosse, elementi metallici riflettenti, delta T insufficiente, ecc.): _____________
Osservazioni su attendibilità e necessità di indagini integrative: _____________
9) RILIEVI TERMOGRAFICI (COMPILARE UNA RIGA PER OGNI ANOMALIA/AREA)
Area / Elemento: _____________
Ubicazione: _____________
Termogramma n.: _____________
Immagine visiva allegata (fotografia n.): _____________
Temperatura max: _____________
Temperatura min: _____________
Descrizione anomalia termica rilevata: _____________
Probabile causa: _____________
Conseguenze potenziali: _____________
Priorità intervento (alta/media/bassa): _____________
Area / Elemento: _____________
Ubicazione: _____________
Termogramma n.: _____________
Immagine visiva allegata (fotografia n.): _____________
Temperatura max: _____________
Temperatura min: _____________
Descrizione anomalia termica rilevata: _____________
Probabile causa: _____________
Conseguenze potenziali: _____________
Priorità intervento (alta/media/bassa): _____________
(Altre righe replicabili secondo necessità)
10) ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI RILIEVI
Sintesi delle evidenze termografiche: _____________
Correlazione con condizioni ambientali e impianti: _____________
Valutazione della gravità delle criticità: _____________
11) DIAGNOSI
Diagnosi principale per ciascuna anomalia: _____________
Eventuali cause strutturali/impiantistiche accertate o ipotizzate: _____________
Necessità di ulteriori indagini strumentali o invasive per conferma: _____________
12) RACCOMANDAZIONI INTERVENTISTICHE
Interventi correttivi suggeriti (per area/anomalia): _____________
Priorità e urgenza interventi: _____________
Suggerimenti per monitoraggio e controllo periodico: _____________
Stima indicativa costi per interventi (se richiesto): _____________
13) VALUTAZIONE ENERGETICA (se prevista)
Identificazione principali dispersioni energetiche: _____________
Suggerimenti per miglioramento dell’efficienza energetica (involucro, impianti, isolamento): _____________
Eventuale correlazione con diagnosi energetica obbligatoria: _____________
14) CONCLUSIONI
Sintesi finale e responsabilità tecnica del rilievo: _____________
15) DOCUMENTAZIONE ALLEGATA
Termogrammi numerati (elenco): _____________
Fotografie visive numerate: _____________
Planimetrie con punti di rilevamento: _____________
Report dati grezzi e file termografici originali: _____________
Certificati di taratura e calibrazione strumenti: _____________
Certificazioni tecnici esecutori: _____________
Altre certificazioni/assicurazioni: _____________
16) DICHIARAZIONE DEL TECNICO
Dichiaro che la presente perizia è stata redatta conformemente alle norme tecniche applicabili e che le indagini termografiche sono state eseguite con strumentazione professionale e da personale qualificato. Eventuali osservazioni e limitazioni sono riportate nel presente documento.
Nome tecnico e firma: _____________
Qualifica / Livello e n. certificato: _____________
Ente certificazione: _____________
Data: _____________
Firma e timbro: _____________
17) INFORMAZIONI ASSICURATIVE E LEGALI
Polizza RC professionale (Assicuratore / Numero polizza): _____________
Validità legale della perizia (destinatari, ambito d’uso): _____________
Note legali e vincoli di utilizzo del documento: _____________
18) NOTE FINALI
Eventuali richieste del committente per referti aggiuntivi o approfondimenti: _____________
FINE PERIZIA TERMOGRAFICA
Fac simile perizia termografica Word
Di seguito è disponibile il fac simile della perizia termografica in formato Word, predisposto per essere compilato e adattato al singolo incarico:

