Esempio Perizia Di Stima Capannone​ E Fac Simile

Esempio Perizia Di Stima Capannone​ E Fac Simile

La perizia di stima capannone è un documento tecnico legale redatto da un professionista qualificato (ingegnere, architetto o perito) con lo scopo di determinare il valore di mercato di un fabbricato produttivo. Serve a supportare decisioni operative e giudiziarie quali la vendita, la partecipazione ad aste, le procedure concorsuali o le valutazioni patrimoniali ai fini creditizi: la perizia descrive l’immobile, valuta lo stato conservativo, analizza la conformità urbanistico-catastale, confronta i parametri di mercato e applica uno o più metodi valutativi per giungere a un valore più probabile di mercato, corredato da limiti, presupposti e documentazione esaminata.

Come scrivere una perizia di stima capannone

La redazione di una perizia di stima per un capannone richiede un approccio strutturato che integri competenze tecniche, conoscenza del mercato e capacità di motivare le determinazioni attraverso fonti e metodi riconosciuti. Il perito deve innanzitutto definire con chiarezza l’incarico: indicare il committente, lo scopo della perizia (vendita, asta, liquidazione, uso fiscale o altro) e le date rilevanti quali la data del sopralluogo e la data di redazione.

La fase successiva è la raccolta e l’esame della documentazione: planimetrie catastali aggiornate, visure ipocatastali, titoli edilizi e permessi, certificato di agibilità, eventuali certificazioni impiantistiche e dichiarazioni di conformità, contratti di locazione se presenti, e precedenti perizie o rilievi. Ogni documento esaminato deve essere citato e sintetizzato nella relazione, evidenziando eventuali lacune che costituiscono limiti alla stima.

Il sopralluogo tecnico è fondamentale: occorre verificare la tipologia costruttiva, l’anno di costruzione e gli ampliamenti, la struttura portante, il tipo di copertura, lo stato degli infissi e delle tamponature, l’altezza utile interna, la presenza e le caratteristiche dei carroponte, la portata dei pavimenti, la pavimentazione, gli impianti elettrici e antincendio, gli uffici e i servizi. La valutazione delle aree esterne, quali piazzali, rampe di carico e scarico, aree di manovra e parcheggi, è altrettanto determinante in quanto gli elementi logistici e di movimentazione pesano in modo significativo sul valore dell’immobile: in molti casi fino al 30% del valore complessivo dipende da accessibilità, piazzali e adeguatezza per mezzi pesanti. Il perito deve descrivere lo stato di conservazione con indicazioni chiare (ad esempio ottimo, discreto, mediocre, inagibile) e quantificare, se necessario, le opere urgenti da eseguire con una stima sommaria dei relativi costi, indicandone l’impatto sulla valutazione.

Nella sezione dedicata agli aspetti urbanistici e vincolistici è obbligatorio verificare la regolarità urbanistico-catastale, indicare i titoli edilizi esistenti e segnalare eventuali vincoli ambientali o sovrintendenze che possono restringere l’uso o incidere sul valore. La presenza di contaminazioni del suolo, serbatoi interrati o altre problematiche ambientali deve essere segnalata con evidenza, poiché le bonifiche o gli interventi di messa in sicurezza possono ridurre sensibilmente il valore di realizzo, specialmente in contesti di liquidazione coattiva.

La perizia deve altresì riportare la documentazione esaminata, con riferimento alle fonti e alle date delle informazioni e alle comparazioni di mercato utilizzate come base di valutazione. Nel formulare la stima è buona pratica adottare standard riconosciuti, ad esempio i criteri internazionali IVS (International Valuation Standards), per garantire trasparenza e comparabilità delle valutazioni, nonché per essere coerenti in ambito giudiziario o amministrativo.

I metodi valutativi più utilizzati per i capannoni sono tre: il metodo della comparazione di mercato, il criterio reddituale e l’approccio basato sul costo di ricostruzione al netto della obsolescenza. Il metodo comparativo richiede l’identificazione di transazioni recenti di immobili analoghi, l’omogeneizzazione delle superfici e l’applicazione di coefficienti correttivi per differenze di stato conservativo, posizione, dotazioni logistiche e temporali. Il metodo reddituale è appropriato quando sono disponibili contratti di locazione o è possibile stimare un canone; in questo caso si definisce un canone annuo rappresentativo e si applica un tasso di capitalizzazione coerente con il rischio e la tipologia dell’immobile. Il metodo del costo considera la stima del costo di ricostruzione al mq per la parte produttiva e per gli uffici, deducendo una quota di deprezzamento per età, obsolescenza funzionale o tecnologica e stato di conservazione.

La scelta del metodo o dei metodi da combinare deve essere motivata e giustificata nella relazione: spesso è opportuno utilizzare più metodi e ponderare i risultati per ottenere un valore finale più robusto. Nel calcolo delle correzioni applicate ai comparables è necessario rendere espliciti i coefficienti adottati e le ragioni delle rettifiche, documentandone la fonte o la pratica di mercato che le sostiene.

La perizia dovrà poi esporre i risultati analitici: elencare i comparables con data e prezzo unitario, motivare le correzioni, mostrare il calcolo del valore reddituale se applicato con il canone e il tasso di capitalizzazione, e indicare il costo di ricostruzione utilizzato per il metodo basato sui costi. A conclusione si esprime il valore finale stimato, il prezzo unitario medio applicato e, se richiesto, il valore di realizzo in contesti di liquidazione o asta.

È essenziale inserire una sezione di limiti e presupposti che dichiari esplicitamente le assunzioni fatte, le eventuali mancanze documentali e le necessità di approfondimenti integrativi (indagini ambientali, verifiche catastali o urbanistiche) per una validazione definitiva della stima. Infine la relazione deve essere sottoscritta dal perito con indicazione del titolo professionale, dell’iscrizione all’albo e dei recapiti, e corredare la perizia con gli allegati che includano planimetrie, fotografie, copie dei documenti esaminati e i fogli di calcolo che illustrano il processo valutativo. Una perizia completa, motivata e documentata aumenta significativamente la affidabilità del valore dichiarato e la sua utilizzabilità in ambito contrattuale, giudiziale o procedurale.

Esempio perizia di stima capannone

PERIZIA DI STIMA – CAPANNONE INDUSTRIALE/ARTIGIANALE

1. Intestazione

  • Oggetto: Perizia di stima relativa al capannone sito in ___________
  • Incarico conferito da: ___________
  • Scopo della perizia (vendita / asta / liquidazione / altro): ___________
  • Data redazione: ___________
  • Data sopralluogo: ___________

2. Dati identificativi immobile

  • Indirizzo: ___________
  • Comune: ___________
  • Provincia: ___________
  • Foglio/Particella/Subalterno (catasto): ___________
  • Riferimenti catastali aggiuntivi: ___________

3. Dati catastali e urbanistici

  • Categoria catastale: ___________
  • Superficie catastale complessiva (mq): ___________
  • Superficie lorda produttiva (mq): ___________
  • Superficie uffici/servizi (mq): ___________
  • Area scoperta / piazzale (mq): ___________
  • Titoli edilizi disponibili (permessi/SCIA/CILA/permessi) : ___________
  • Certificato di agibilità (sì/no) e data: ___________

4. Descrizione tipologica e costruttiva

  • Anno di costruzione / eventuali ampliamenti: ___________
  • Struttura portante (calcestruzzo/acciaio/mista): ___________
  • Copertura (materiale, stato): ___________
  • Altezza utile interna (ml): ___________
  • Numero campate e luce libera (ml): ___________
  • Portata pavimento / carroponte (kg/mq o t/m): ___________
  • Presenza carroponte (n., portata): ___________
  • Pavimentazione (tipo e stato): ___________
  • Infissi e tamponature (materiale/stato): ___________
  • Impianti (elettrico, illuminazione, riscaldamento, antincendio, rete aria/compressa, altro): ___________
  • Uffici e locali tecnici (descrizione e finiture): ___________
  • Servizi igienici e spogliatoi (numero e stato): ___________
  • Eventuali parti inagibili o da demolire: ___________

5. Accessibilità, viabilità e aree esterne

  • Accesso veicolare e mezzi pesanti (Doppio senso / raccordo / strada comunale / statale): ___________
  • Rampe di carico/scarico (sì/no, descrizione): ___________
  • Piazzali di manovra (mq e stato): ___________
  • Posti auto / parcheggi (numero): ___________
  • Collegamenti ferroviari o raccordi industriali (sì/no): ___________

6. Stato di conservazione, urbanistica e vincoli

  • Valutazione stato conservazione (Ottimo/Discreto/Mediocre/Inagibile): ___________
  • Eventuali opere urgenti necessarie (elenco e stima sommaria costi): ___________
  • Vincoli urbanistici/ambientali/sovrintendenze (descrivere): ___________
  • Presenza di contaminazioni o serbatoi (sì/no, note): ___________
  • Regolarità urbanistico-catastale (conforme/non conforme/da verificare): ___________

7. Documentazione esaminata

  • Planimetrie catastali: ___________
  • Certificati/permessi edilizi: ___________
  • Contratti di locazione o redditi attuali (se presenti): ___________
  • Perizie o rilevazioni precedenti: ___________
  • Altro allegato: ___________

8. Metodi valutativi adottati e parametri

  • Metodi applicati: comparazione di mercato / reddituale / costo di ricostruzione (barrare/indicare): ___________
  • Riferimento standard adottati (es. IVS): ___________
  • Data e fonte comparables: ___________
  • Coefficienti correttivi applicati (stato conservazione, posizione, accessibilità, urbanistica, obsolescenza, ecc.): ___________
  • Peso percentuale attribuito ai fattori logistici e produttivi (es. fino al 30% del valore): ___________

9. Valutazione comparativa del mercato

Elenco comparabili (indirizzo, data transazione, superficie, prezzo unitario €/mq, note):

  • 1) ___________
  • 2) ___________
  • 3) ___________
  • Prezzo medio unitario comparato produttivo (€/mq): ___________
  • Prezzo medio unitario comparato uffici (€/mq): ___________
  • Correzioni applicate (distanza temporale, differenze superfici, condizioni): ___________
  • Valore comparativo risultante (Euro): ___________

10. Metodo reddituale (se applicato)

  • Canone annuo attuale o stimato (Euro/anno): ___________
  • Tasso di capitalizzazione adottato (%): ___________
  • Valore reddituale risultante (Euro): ___________

11. Metodo del costo di ricostruzione (se applicato)

  • Costo di ricostruzione al mq produttivo (€/mq): ___________
  • Costo di ricostruzione al mq uffici (€/mq): ___________
  • Stima deprezzamento/obsolescenza (%): ___________
  • Valore al costo netto di obsolescenza (Euro): ___________

12. Valore finale stimato

  • Valore di mercato più probabile (Euro): ___________
  • Prezzo unitario medio applicato (€/mq): ___________
  • Valore di realizzo stimato in contesto di liquidazione o asta (Euro): ___________
  • Motivazione sintesi della stima (includere principali fattori che hanno influenzato la valutazione): ___________

13. Limiti e presupposti della stima

  • Dichiarazione dei limiti (assenza di visure, documenti, indagini ambientali, accesso parziale, ecc.): ___________
  • Affermazione che la stima è effettuata secondo i metodi indicati e con riferimento a fonti disponibili al momento: ___________
  • Nota su necessità di verifiche integrative per definitiva validazione (urbanistiche/catastali/ambientali/impiantistiche): ___________

14. Documenti allegati alla perizia

  • Elenco allegati (planimetrie, visure, fotografie, comparables, computi): ___________

15. Dati del perito e firma

  • Perito incaricato (nome e cognome): ___________
  • Titolo professionale (Ingegnere/Architetto/Altro): ___________
  • Iscrizione albo e n.: ___________
  • Indirizzo professionale: ___________
  • Recapito (telefono/email): ___________
  • Luogo e data: ___________
  • Firma: ___________

Dichiarazione finale: Il sottoscritto perito dichiara che la presente perizia è redatta in conformità ai criteri professionali adottati e agli standard di valutazione indicati, con le riserve e i limiti esposti. ___________

Fac simile perizia di stima capannone Word

Il fac simile in formato Word contiene lo schema completo della perizia, già predisposto con tutte le sezioni necessarie per la descrizione tecnica, la documentazione, i metodi valutativi e la dichiarazione finale del perito. È pensato per essere compilato dal professionista incaricato, integrando i dati specifici dell’immobile, le fotografie e gli allegati necessari per rendere la perizia completa e conforme agli standard professionali e, se del caso, agli IVS.

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