L’invito a presentarsi richiamato in relazione all’art. 650 c.p. è un provvedimento con cui un’autorità chiede a una persona determinata di comparire in un luogo e in un momento indicati. Può essere utilizzato, nei casi pertinenti, per richiedere la presenza del destinatario in relazione a un’attività di giustizia o ad altre ragioni contemplate dalla norma, come la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico o l’igiene.
L’art. 650 c.p. non stabilisce un formulario autonomo denominato “invito a presentarsi”: riguarda invece la possibile inosservanza di provvedimenti dell’autorità che siano legalmente dati. Perciò l’efficacia dell’invito e le eventuali conseguenze di una mancata comparizione dipendono dalle circostanze concrete, dalla competenza dell’autorità, dal contenuto dell’atto e dalla sua conoscibilità da parte del destinatario.
Informazioni utili su invito a presentarsi art 650 c.p.
Questo modello riguarda un invito rivolto a una persona identificata affinché si presenti presso un ufficio. Non va confuso con ogni forma di convocazione o comparizione prevista dalla normativa processuale: la denominazione e la disciplina dell’atto possono cambiare in base a chi lo emette, alla posizione del destinatario e all’attività richiesta. Il riferimento all’art. 650 c.p. indica una possibile rilevanza dell’inosservanza, non significa che la norma disciplini in via generale e uniforme tutti gli inviti a presentarsi.
Tra le situazioni considerate vi è l’invito della polizia giudiziaria per lo svolgimento di un’attività collegata a un procedimento o a esigenze di giustizia. In particolare, l’attività può consistere nell’assunzione di sommarie informazioni quando la polizia giudiziaria agisce su delega del pubblico ministero. La delega e il ruolo dell’ufficio devono essere verificati nel caso concreto: il modello prevede uno spazio per indicare la delega, ove pertinente, ma ciò non consente di presumere che ogni invito abbia questa origine.
Il destinatario è una persona fisica individuata in modo sufficientemente preciso. L’atto dovrebbe consentire di capire senza ambiguità chi è invitato e quale condotta gli viene richiesta. Un richiamo rivolto genericamente a una categoria di persone o un ordine non riferibile con chiarezza a un destinatario determinato può porre problemi rispetto al requisito della specificità. Anche l’autorità o l’ufficio emanante deve essere identificabile, così da rendere verificabili la competenza e la provenienza del provvedimento.
La richiesta di comparire deve essere concreta: occorre indicare l’ufficio, l’indirizzo o comunque il luogo, la data e l’ora. È opportuno precisare anche l’attività prevista e lo scopo dell’incontro, nei limiti consentiti dalle esigenze del procedimento e dalle informazioni che possono essere comunicate. Un invito che non chiarisca quando e dove presentarsi rischia di non permettere al destinatario di comprendere quale condotta sia richiesta.
La motivazione deve spiegare in termini comprensibili perché è necessaria la presenza proprio di quella persona. Non è sufficiente affidarsi a formule astratte come “per motivi di giustizia” senza indicare, almeno sinteticamente, le ragioni concrete dell’invito. La giurisprudenza richiamata nella ricerca sottolinea la necessità di una motivazione stringata ma concreta per l’invito della polizia giudiziaria e di un ordine specifico rivolto a un soggetto determinato. L’atto può indicare il collegamento con un’attività o un procedimento, se esistente e comunicabile, evitando però di inserire informazioni incompatibili con il segreto investigativo o con le esigenze del procedimento.
La possibile applicazione dell’art. 650 c.p. presuppone più della semplice mancata comparizione. Deve esistere un provvedimento dell’autorità legalmente dato, riconducibile alle ragioni previste dalla disposizione, e occorre poter verificare la competenza dell’autorità, la conformità dell’atto alla legge e la sufficiente specificità dell’ordine. Deve inoltre risultare che il contenuto sia stato portato a conoscenza del destinatario. Nei casi in cui rilevi, va considerata anche l’assenza di un giustificato motivo; la sua valutazione dipende dalle circostanze concrete e non può essere sostituita da un automatismo. Se il fatto integra un reato più grave, la disciplina dell’art. 650 c.p. non opera nei termini ordinari indicati dalla norma.
Per questo l’avvertimento relativo all’articolo deve essere formulato con prudenza. La sua presenza non rende di per sé legittimo l’invito e non sostituisce la motivazione, l’indicazione dell’attività richiesta o la verifica dei presupposti. Allo stesso modo, la mancata presentazione non comporta automaticamente una responsabilità penale: la validità formale e sostanziale del provvedimento, la conoscenza effettiva del contenuto e le ragioni dell’assenza devono essere valutate nel caso concreto.
Il modello comprende gli elementi utili a identificare l’atto, l’ufficio, il destinatario e il soggetto che lo adotta, oltre agli spazi per oggetto, motivazione, luogo, data e ora della comparizione. La parte dedicata ai recapiti permette di indicare come comunicare eventuali impedimenti. È utile che le ragioni addotte e le comunicazioni inviate siano documentabili, ma la ricerca non individua una procedura uniforme né specifici documenti sempre obbligatori per giustificare l’assenza.
La firma e la qualifica servono a rendere riconoscibile chi ha adottato l’atto e in quale veste. Se l’invito è collegato a una delega del pubblico ministero, la titolarità dell’attività e la delega vanno controllate in relazione al caso concreto. Non risultano invece verificati requisiti generali di autentica, asseverazione o procura per il semplice invito; non è quindi opportuno aggiungerli automaticamente al modello. L’eventuale protocollo può essere inserito se previsto dall’organizzazione dell’ufficio.
L’atto deve essere comunicato al destinatario con modalità idonee a renderne conoscibile il contenuto. Le informazioni disponibili non permettono di individuare una modalità di notificazione obbligatoria per ogni tipo di invito, né un termine uniforme tra ricezione e comparizione. Modalità, tempi e adempimenti vanno quindi verificati in base all’autorità emanante, alla specifica attività e alla fase procedimentale, senza dare per scontato che una particolare forma di comunicazione sia sempre sufficiente o necessaria.
La sezione di attestazione consente di annotare modalità, data e luogo della comunicazione o notificazione, insieme ai dati di chi l’ha curata. Può essere utile conservare copia dell’invito e prova della sua ricezione, specialmente se si deve successivamente valutare una contestazione per inosservanza. Possono essere pertinenti anche eventuali documenti relativi a impedimenti e, quando l’attività è delegata, la documentazione della delega; la ricerca non stabilisce tuttavia che quest’ultima debba essere sempre allegata all’invito. Gli allegati e le modalità di conservazione vanno valutati in base al caso e alle regole applicabili all’ufficio.
Le varianti principali dipendono dalla finalità dell’invito: può trattarsi, ad esempio, di un’attività della polizia giudiziaria collegata a sommarie informazioni su delega del pubblico ministero, oppure di un diverso provvedimento per ragioni riconducibili alla giustizia, alla sicurezza pubblica, all’ordine pubblico o all’igiene. Prima di utilizzare il fac-simile occorre quindi precisare quale attività sia richiesta e su quale competenza si fondi l’atto. Va evitato sia l’uso del modello come se fosse un formulario ufficiale imposto dall’art. 650 c.p., sia l’inserimento di avvertimenti sanzionatori automatici o di informazioni che non possono essere comunicate.
Esempio invito a presentarsi art 650 c.p.
AUTORITÀ / UFFICIO: _____________
Ufficio: _____________
Indirizzo: _____________
Recapiti: _____________
Prot. n. _____________
Al/Alla
Sig./Sig.ra _____________
nato/a a _____________ il _____________
residente in _____________
recapito per comunicazioni: _____________
INVITO A PRESENTARSI
Possibile rilevanza ai sensi dell’art. 650 c.p.
Oggetto: invito a presentarsi per _____________
Il/La sottoscritto/a _____________, in qualità di _____________ presso _____________,
nell’esercizio delle funzioni attribuite a _____________,
considerato che _____________;
rilevato che la presenza del/della destinatario/a è necessaria per _____________;
riferimento all’attività o al procedimento, ove comunicabile: _____________;
INVITA
il/la Sig./Sig.ra _____________ a presentarsi personalmente presso:
Ufficio: _____________
Indirizzo: _____________
Luogo: _____________
Data: _____________
Ora: _____________
per il seguente scopo e attività: _____________.
L’invito è emesso per le seguenti ragioni specifiche: _____________.
Attività svolta su delega del Pubblico Ministero, ove pertinente: _____________.
Il/La destinatario/a può comunicare eventuali impedimenti all’ufficio ai seguenti recapiti: _____________.
L’eventuale inosservanza del presente provvedimento potrà assumere rilevanza ai sensi dell’art. 650 c.p. esclusivamente ricorrendone i presupposti di legge, inclusa la legalità del provvedimento e, nei casi in cui rilevi, l’assenza di un giustificato motivo.
Luogo: _____________
Data: _____________
Il/La _____________
Qualifica: _____________
Firma: _____________
ATTESTAZIONE DI COMUNICAZIONE / NOTIFICAZIONE
Modalità: _____________
Data: _____________
Luogo: _____________
Soggetto che ha curato la comunicazione/notificazione:
Nome e cognome: _____________
Qualifica: _____________
Firma: _____________
Fac simile invito a presentarsi art 650 c.p. Word
Il modello invito a presentarsi art 650 c.p. è disponibile in formato Word: può essere scaricato e modificato inserendo i dati necessari prima dell’utilizzo.

