Esempio Perizia Di Stima Capannoni Industriali​ E Fac Simile

Esempio Perizia Di Stima Capannoni Industriali​ E Fac Simile

La perizia di stima capannoni industriali è un documento tecnico-legale redatto da un professionista abilitato volto a determinare il valore economico di un immobile produttivo. Serve a fornire una valutazione oggettiva e motivata per fini di compravendita, finanziamento, contenzioso, procedure esecutive o amministrative e decisioni aziendali. La perizia integra verifiche documentali, rilievi in sito e analisi economiche che considerano caratteristiche costruttive, impiantistiche, urbanistiche e reddituali, oltre ai vincoli esistenti e alle condizioni di mercato di riferimento.

Come scrivere una perizia di stima capannoni industriali​

Per redigere una perizia di stima di un capannone industriale è necessario seguire un percorso metodologico rigoroso che coniughi rigore tecnico, conoscenza normativa e aggiornamento locale del mercato. Il processo si apre con l’acquisizione della documentazione fondamentale: visure e planimetrie catastali aggiornate, visure ipotecarie, atti di provenienza, permessi urbanistici e certificati di destinazione d’uso, APE e dichiarazioni di conformità degli impianti se disponibili. La verifica documentale consente di accertare la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile, la presenza di servitù e oneri, eventuali vincoli paesaggistici o fasce di rispetto che possano influenzare l’edificabilità residua del lotto, e di delimitare il campo di applicazione dei diversi approcci valutativi. La normativa di riferimento e le tariffe professionali, tra cui la Legge 143/1949 per il calcolo degli onorari, devono essere richiamate e applicate con trasparenza nella sezione dedicata a oneri e compensi.

Il sopralluogo è la fase cruciale che integra le informazioni documentali con l’osservazione diretta. Durante il sopralluogo vanno rilevate le consistenze e caratteristiche principali: superfici coperte, superfici uffici, superfici esterne pertinenziali, altezza utile interna, tipologia di struttura (prefabbricato, travi e pilastri, misto), presenza di carroponte e sua portata, dimensione e numero dei portoni carrellabili, stato della pavimentazione e portata struttura pavimento, sistemi di illuminazione naturale e artificiale, drenaggi, impianti elettrici e potenza disponibile, impianti termici e antincendio, servizi igienici e spogliatoi, aree manovra e parcheggi. Occorre inoltre descrivere la viabilità e gli accessi, evidenziando collegamenti stradali, ferroviari o portuali che possono qualificare il valore logistico. L’analisi dello stato di conservazione e dell’obsolescenza tecnica deve essere puntuale: la valutazione della conservazione influenza i coefficienti di deprezzamento e la scelta delle metodologie di stima applicabili.

La stima applica generalmente tre approcci: mercato, reddito e costo. L’approccio di mercato si basa sulla raccolta e analisi di comparabili recenti, comparando prezzi per unità di superficie e applicando correttivi per differenze rilevanti quali localizzazione, condizioni, altezza, presenza di carroponte, impianti e disponibilità di aree esterne. È essenziale documentare le fonti e i criteri di aggiustamento e riportare il prezzo medio per metro quadro risultante dopo i correttivi. L’approccio reddituale è applicabile in presenza di contratti di locazione o flussi reddituali prevedibili: si capitalizza il canone netto applicando un rendimento congruo al mercato locale, tenendo conto delle spese a carico del proprietario e dei rischi di vacanza. L’approccio al costo calcola il valore di riproduzione a nuovo sommando costi diretti e indiretti, oneri professionali e l’utile del promotore; al valore così ottenuto si applicano il deprezzamento fisico, funzionale e tecnologico per giungere al valore attuale del fabbricato, separando ove opportuno il valore del suolo. Nella fase di costo vanno esplicitati i costi unitari adottati, distinta tra capannone, uffici e pertinenze, e motivate le percentuali di oneri professionali (spesso riferite alla prassi e alla normativa vigente) e l’utile promotore.

La scelta del valore indicativo finale deriva dalla ponderazione critica dei risultati ottenuti con i tre approcci. Il perito deve motivare la ponderazione adottata, spiegando perché, in quel contesto e per quell’immobile, prevale l’approccio di mercato o quello del costo o del reddito. Si devono inoltre evidenziare i fattori premiali come altezza utile, presenza di carroponte, potenza elettrica elevata e comodità degli accessi per mezzi pesanti, e i fattori penalizzanti quali vincoli urbanistici, necessità di bonifica ambientale, carenze impiantistiche o manutentive. Le superfici esterne e le aree logistiche richiedono attenzione: possono essere valutate con coefficienti specifici o stimando separatamente il valore del suolo secondo dati OMI e comparabili locali, tenendo presente che i valori OMI forniscono un quadro territoriale semestrale e non sostituiscono l’analisi specifica del singolo bene.

La relazione deve includere una sezione chiara su limiti e ipotesi, segnalando eventuali documenti non acquisiti, parti non ispezionate, indagini strutturali non effettuate o indagini ambientali non eseguite, in modo che l’utilizzatore comprenda il grado di affidabilità della stima. È opportuno indicare le verifiche tecniche raccomandate per approfondire aspetti strutturali, impiantistici o ambientali qualora la destinazione d’uso o finalità della perizia lo richiedano. Infine, la relazione deve concludersi con la determinazione di un intervallo di valore e di un valore preferenziale motivato, con l’indicazione della data di riferimento del mercato, della metodologia applicata e della firma e timbro del professionista abilitato, con l’indicazione della sua iscrizione all’albo e del numero di incarico. La redazione deve seguire criteri di trasparenza e tracciabilità delle fonti e dei calcoli, e richiamare, ove opportuno, la Legge 143/1949 per la determinazione degli onorari e i criteri OMI per l’inquadramento territoriale.

Esempio perizia di stima capannoni industriali​

PERIZA DI STIMA – CAPANNONE INDUSTRIALE

1. INFORMAZIONI GENERALI

  • Comune: _____________
  • Indirizzo: _____________
  • Coordinate catastali (Foglio/Particella/Sub): _____________
  • Proprietario/Committente: _____________
  • Referente contatti (telefono/email): _____________
  • Data incarico: _____________
  • Numero incarico pratico: _____________

2. PROFESSIONISTA REDATTORE

  • Nome e cognome: _____________
  • Professione (ing., arch., geometra, perito industriale, valutatore): _____________
  • Iscrizione albo/numero: _____________
  • Studio/indirizzo professionale: _____________
  • Contatti professionista: _____________
  • Data perizia: _____________

3. DOCUMENTAZIONE ACQUISITA

  • Visura catastale aggiornata (Sì/No): _____________
  • Planimetrie catastali/planimetria catastale allegata (Sì/No): _____________
  • Visure ipotecarie (Sì/No): _____________
  • Atti di proprietà/rogiti (Sì/No): _____________
  • Permessi/Concessioni urbanistiche (CILA/SCIA/Permesso di costruire) (specificare): _____________
  • Certificato di agibilità/abitabilità (Sì/No) e data: _____________
  • Certificato di destinazione d’uso/variantìe (Sì/No): _____________
  • A.P.E. (Sì/No) classe e data: _____________
  • Documentazione impianti (dichiarazioni conformità) (Sì/No): _____________
  • Altri documenti acquisiti: _____________

4. SORRALLUOGO

  • Data sopralluogo: _____________
  • Ora sopralluogo: _____________
  • Partecipanti al sopralluogo: _____________
  • Condizioni meteo: _____________
  • Accessi (stradali, ferroviari, portuali): _____________
  • Descrizione contesto e viabilità (zona produttiva/residenziale, distanza servizi, svincoli): _____________

5. DESCRIZIONE IMMOBILE – FABBRICATO

  • Tipologia costruttiva (prefabbricato, monopalo, travi e pilastri, misto): _____________
  • Anno costruzione/ultimi interventi: _____________
  • Stato conservazione (buono/discreto/scadente/da ristrutturare): _____________
  • Destinazione d’uso autorizzata: _____________
  • Uso attuale: _____________
  • Superficie coperta capannone (mq) rilevata: _____________
  • Superficie uffici (mq): _____________
  • Altezza utile interna (ml) minima: _____________
  • Presenza carroponte (Sì/No) portata (t): _____________
  • Numero e dimensioni portoni/carrellabili: _____________
  • Pavimentazione (battuto cemento / resina / altro) specificare: _____________
  • Portata pavimento (kg/mq): _____________
  • Sistema di illuminazione (naturale/artificiale) e corpi illuminanti: _____________
  • Drenaggi e impianto scarichi (Sì/No) note: _____________
  • Impianto elettrico (potenza disponibile kW, quadro, tensione): _____________
  • Impianto riscaldamento/condizionamento (Sì/No) dettagli: _____________
  • Impianto antincendio (Sì/No) estintori/idranti/sprinkler: _____________
  • Servizi igienici e spogliatoi (Sì/No) numero: _____________
  • Spazio manovra/aree esterne (mq): _____________
  • Parcheggi (numero posti e tipologia): _____________
  • Recinzione e sicurezza (Sì/No) note: _____________
  • Altre pertinenze (magazzini, tettoie, silos): _____________

6. VINCOLI, SERVITU’, VINCOLI AMBIENTALI E URBANISTICI

  • Vincoli urbanistici (es. piani attuativi, vincolo paesaggistico, fascia fluviale) specificare: _____________
  • Carichi e servitù risultanti da visure/atti (specificare): _____________
  • Eventuali contenziosi o prescrizioni: _____________
  • Edificabilità residua del lotto (mq o mc): _____________
  • Vincoli ambientali (bonifiche, aree a rischio, rumore) specificare: _____________

7. CONSISTENZE E SUPERFICI

  • Superficie coperta fabbricato (mq): _____________
  • Superficie lorda commerciale capannone (mq): _____________
  • Superficie lorda uffici (mq): _____________
  • Superficie aree esterne pertinenziali (mq): _____________
  • Superficie del suolo (mq): _____________
  • Indicare eventuali superfici non pienamente utilizzabili (mq e motivazione): _____________
  • Coefficienti applicati ad aree esterne/logistica (specificare): _____________

8. ANALISI DEL MERCATO (APPROCCIO COMPARATIVO)

  • Data raccolta comparabili: _____________
  • N. comparabili considerati: _____________
  • Per ciascun comparabile:
    • Indirizzo: _____________
    • Superficie (mq): _____________
    • Prezzo di compravendita: _____________
    • Data atto: _____________
    • Differenze con immobile oggetto (localizzazione, stato, altezza, carroponte, impianti): _____________
    • Correttivi applicati (€ e descrizione): _____________
    • Prezzo aggiustato (€): _____________
  • Prezzo medio/mq comparati (dopo correttivi): _____________
  • Note e fonti dati rispetto al mercato locale (OMI, agenzie, portali): _____________

9. APPROCCIO REDDITUALE (se applicabile – immobile locato)

  • Immobile locato (Sì/No): _____________
  • Canone annuo lordo attuale (€): _____________
  • Periodo locazione residuo e condizioni (durata, rinnovi, deposito): _____________
  • Spese a carico proprietario (Sì/No) dettagli: _____________
  • Rendimento lordo/netto applicato (%): _____________
  • Capitalizzazione: Valore per reddito = Canone netto / Rendimento = _____________
  • Note su rischi di vacanza, locatori, indici di mercato: _____________

10. APPROCCIO AL COSTO

  • Costo unitario di costruzione stimato (€/mq) per capannone: _____________
  • Costo unitario per uffici (€/mq): _____________
  • Costo unitario per pertinenze (€/mq): _____________
  • Costo totale costruzione (Cc = somma costi diretti + indiretti) (€): _____________
  • Percentuale onorari professionali applicata (% e importo): _____________
  • Utile promotore applicato (%) e importo: _____________
  • Valore di riproduzione a nuovo (Vn = Cc + Up) (€): _____________
  • Stima deprezzamento totale (%) e motivazione (età, obsolescenza tecnica, conservazione): _____________
  • Valore deprezzato fabbricato (€): _____________
  • Valore del suolo (separato) – metodo OMI o stima diretta (€): _____________
  • Valore complessivo per approccio al costo (€): _____________

11. CONFRONTO FRA APPROCCI E DETERMINAZIONE VALORE

  • Risultati sintetici:
    • Valore approccio mercato (€): _____________
    • Valore approccio reddituale (€): _____________
    • Valore approccio costo (€): _____________
  • Peso/ponderazione adottata fra approcci (es. mercato 60%, costo 30%, reddito 10%): _____________
  • Valore indicativo di mercato stimato (range): _____________
  • Valore preferenziale (perizia) espresso in €: _____________
  • Motivazione della scelta del valore preferenziale (sintesi): _____________

12. FATTORI CHE INFLUENZANO LA STIMA E LIMITAZIONI

  • Principali fattori premiali (altezza, carroponte, potenza, accessi, stato): _____________
  • Principali fattori penalizzanti (vincoli, manutenzioni necessarie, assenza servizi): _____________
  • Limiti alla valutazione (documenti non acquisiti, accessi non consentiti, indagini strutturali non svolte): _____________
  • Condizioni di mercato considerate (data riferimento mercato, trend): _____________

13. VERIFICHE TECNICHE E INDAGINI CONSIGLIATE (eventuali)

  • Indagini strutturali aggiuntive consigliate (Sì/No) specificare: _____________
  • Verifica impiantistica/adeguamento normativa macchine/antincendio (Sì/No): _____________
  • Verifica documentale catastale/urbanistica approfondita (Sì/No): _____________
  • Valutazione rischio ambientale/bonifica suolo (Sì/No): _____________

14. ONORARI E SPESE STIMATE

  • Onorario per la perizia (€ o %): _____________
  • Spese vive previste (visure, trascrizioni, rilievi specialistici) (€): _____________

15. CONCLUSIONI E DICHIARAZIONI

  • Valore di mercato stimato (intervallo): _____________
  • Valore di mercato stimato (valore unico consigliato): _____________
  • Note finali e riserva su variazioni per documentazione successiva: _____________

16. ALLEGATI

  • Elenco allegati (planimetrie, visure, fotografie, comparabili, calcoli): _____________
  • Numero fotografie allegate: _____________
  • Planimetrie quotate (Sì/No): _____________

17. DATA, FIRMA E RESPONSABILITÀ

  • Luogo e data redazione: _____________
  • Firma del perito: _____________
  • Timbro e riferimenti studio: _____________

Riferimenti normativi: Legge 143/1949 e s.m.i. (oneri professionali), norme tecniche vigenti, criteri OMI per inquadramento territoriale.

Fac simile perizia di stima capannoni industriali​ Word

Di seguito è disponibile un fac-simile in formato Word del modello di perizia di stima per capannoni industriali, predisposto per essere compilato dal professionista con i dati raccolti. Il file contiene le sezioni standard per la documentazione, il sopralluogo, le analisi comparativa, reddituale e di costo, nonché gli allegati consigliati.

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